Pignoramento del Quinto dello Stipendio

Quando avviene il pignoramento del quinto dello stipendio?

Il pignoramento consiste in un’espropriazione forzata dei beni che il creditore mette in atto nei confronti del debitore nel momento in cui quest’ultimo non paga nei tempi o negli importi pattuiti. Nello specifico, il caso in questione di pignoramento di un quinto dello stipendio è un pignoramento presso terzi.

Ciò si verifica quando il creditore, per riscuotere l’importo che gli spetta di diritto, si rifà su un oggetto (lo stipendio o la pensione appunto) che di fatto appartiene ad un terzo, nei confronti del quale il debitore vanta un credito.

Di fatto verrà pignorata una parte di reddito proveniente dalla busta paga o dalla pensione. Il creditore insoluto, quindi, si rivolgerà al datore di lavoro o all’ente pensionistico del debitore per avere una parte del suo guadagno, corrispondente a massimo 1/5 netto.

Pignoramento quinto dello stipendio limiti

La legge parla chiaro riguardo al pignoramento quinto dello stipendio. L’articolo 545 del codice di procedura spiega che:

– Le somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario o di altra indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate per crediti alimentari nella misura autorizzata dal tribunale o da un giudice da esso delegato.
– Tali somme possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito.

Ciò significa che non è possibile pignorare nella sua totalità la busta paga di un dipendente o il cedolino della pensione di un pensionato, ma vanno rispettati alcuni limiti. Si può pignorare massimo 1/5 del guadagno mensile netto di una persona.

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Tuttavia, a partire da gennaio 2013, sono state fatte delle precisazioni in merito a questa normativa relativamente a debiti di natura esattoriale. Chi non ha pagato le tasse in modo corretto, infatti, sarà soggetto a criteri di pignoramento diversi, calibrati in base al reddito mensile e non fissi:

  • per chi guadagna fino a 2.500 euro al mese, la quota massima pignorabile è pari a 1/10
  • per chi guadagna o percepisce fra i 2.501 e i 5.000 euro, la quota massima pignorabile è di 1/7
  • per chi guadagna oltre i 5.000 euro, invece, la quota massima pignorabile pari ad 1/5
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Pignoramento-del-Quinto-dello-Stipendio

Pignoramento del Quinto dello Stipendio in caso di Cessione del Quinto

In caso in cui al momento del pignoramento ci sia in corso una Cessione del Quinto volontaria o questo tipo di finanziamento venga sottoscritto in seguito al pignoramento forzato, che cosa succede? Si tratta di una casistica molto particolare ma di cui è bene parlare per avere un quadro completo della situazione.

Come abbiamo detto, la quota pignorabile è di 1/5, ma il totale delle trattenute sulla busta paga non può essere superiore al 50% del totale dello stipendio. Ciò significa che, nel caso in cui ci sia già in essere un prestito tramite Cessione del Quinto volontaria, il pignoramento sarà ovviamente applicato ma in misura pari alla differenza tra il 50% dello stipendio e la rata mensile di rimborso che viene trattenuta in busta paga.

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Facciamo un esempio per rendere questa spiegazione più chiara. Ipotizziamo di avere uno stipendio di 1.000 euro e, quindi, una rata di Cessione del Quinto del valore di 200 euro. Il pignoramento massimo applicabile ogni mese sarà pari alla differenza tra il 50% dello stipendio e la rata della Cessione e cioè 500 euro – 200 euro = 300 euro.

Al contrario, se volessimo sottoscrivere un finanziamento tramite Cessione del Quinto Caso opposto mentre abbiamo già in corso un pignoramento del quinto dello stipendio, la quota cedibile sarà pari alla differenza tra metà della busta paga e la rata di pignoramento.

Per riprendere l’esempio di prima, dunque, avremo: 1.000 euro di stipendio netto e un pignoramento in corso pari a 200 euro. Per calcolare la rata massima di Cessione del Quinto volontaria dovremo fare la differenza tra il 50% dello stipendio e la rata pignorata e quindi 500 euro – 200 euro = 300 euro, al cui importo va applicato il limite del quinto pignorabile per ottenere 200 euro.

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