Prestiti a Protestati

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Ti stai chiedendo come ottenere un prestito se sei segnalato in centrale rischi? In questa guida ti spiegheremo cosa sono i prestiti per protestati e come richiederli in modo da ottenere una risposta positiva e non sentirsi rispondere “prestito rifiutato” dall’istituto di credito.

I prestiti a protestati sono quei prestiti dedicati agli utenti definiti “cattivi pagatori” perché risultano iscritti in banca dati avendo ricevuto un protesto. Questi prodotti creditizi consentono di aiutare la categoria di richiedenti protestati, dando loro l’opportunità di accedere all’unica forma di prestito consentita: la Cessione del Quinto.

La Cessione del Quinto possono richiederla tutti i dipendenti ed i pensionati. La rata pattuita verrà decurtata in modo diretto e mensilmente dallo stipendio o dalla pensione, cosa che consente alle banche ed agli enti finanziari di considerare minimo il rischio di insolvenza da parte del richiedente.

Chi può richiedere prestiti per protestati

Ai prestiti a protestati hanno la possibilità di accedere, per mezzo della Cessione del Quinto, i dipendenti statali, i dipendenti pubblici, i dipendenti di aziende private in possesso di un contratto a tempo indeterminato o determinato. In questo ultimo caso, la durata del finanziamento deve essere uguale o superiore al contratto di lavoro. Anche i pensionati Inps, Ipost o Inpdap hanno accesso alla Cessione del Quinto per cattivi pagatori e protestati decurtando il quinto della loro pensione per restituire le rate del finanziamento.

La Cessione del Quinto è una forma di finanziamento che prevede per tutte le categorie un tempo di rimborso che può variare 24 a 120 mesi (2-10 anni), con tasso fisso e copertura assicurativa per tutta la durata del finanziamento.

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Prestiti a protestati: cos’è un protesto

Coloro che emettono un assegno o una cambiale devono obbligatoriamente effettuare il pagamento alla scadenza. Se così non fosse allora il titolo di credito verrà passato ad un pubblico ufficiale o a un notaio il quale pone un’ulteriore richiesta di pagamento, se ancora il debitore non effettua il pagamento si procederà con l’iscrizione nel registro dei protesti.

Cosa succede se subisci un protesto

Se il debitore, non dovesse riuscire ad adempiere al pagamento nonostante la richiesta effettuata anche da parte del notaio o del pubblico ufficiale, si procede con la segnalazione cattivo pagatore e l’iscrizione al registro protestati.

L’iscrizione al registro dei protestati comporta l’addebito degli interessi di mora e il pignoramento dei beni per risarcire il creditore.

Nell’eventualità in cui ci fosse un assegno protestato, in caso di mancato pagamento entro 60 giorni dalla scadenza di presentazione dell’assegno è prevista la sanzione amministrativa ed il divieto di emettere assegni per un tempo di 6 mesi.

I dati del debitore che non ha adempito al pagamento nonostante i solleciti, verranno iscritti in banca dati protestati ed anche in altre banche dati, come per esempio il CRIF, che viene visionato dalle banche o dagli enti finanziari per considerare il merito creditizio di coloro che effettuano una richiesta di finanziamento.

Grazie a questo importante archivio le banche e gli enti finanziatori avranno la possibilità di effettuare tutte le valutazioni del caso prima di accettare o rifiutare una nuova richiesta di prestito.

Prestiti a Protestati 1

Prestiti a protestati senza Cessione del Quinto

Per quanto riguarda i finanziamenti a protestati e cattivi pagatori senza Cessione del Quinto, possiamo dire che ci sono delle possibilità alternative se non si desidera usufruire della Cessione, anche se sarà un po’ più difficile ottenerle dati i problemi creditizi che il richiedente ha alle spalle.

Quali sono queste alternative?

  • Prestito delega: il prestito delega, o doppio quinto, è un prestito molto simile alla cessione del quinto che può essere richiesto solo dai dipendenti che hanno già in corso un prestito con trattenuta di 1/5 sullo stipendio. Per chi ritiene che l’importo ottenuto non sia sufficiente e sa già di non poter procedere con la richiesta di un rinnovo Cessione del Quinto, questa potrebbe essere la soluzione perfetta.
  • Prestiti cambializzati: questa tipologia di finanziamento consiste nell’ottenere del denaro dietro firma di cambiali a garanzia del prestito ottenuto. Va tuttavia segnalato che si tratta di una modalità di prestito molto difficile da trovare e che sono davvero pochi gli istituti di credito disposti a concederli.
  • Prestiti tra privati: sono dei prestiti che puoi richiedere esclusivamente online su piattaforme come Smartika o Prestiamoci, in cui singole persone si mettono direttamente d’accordo per prestare denaro e riceverlo.

Prestiti a protestati autonomi

Infine, per avere un quadro completamente esaustivo della situazione, parliamo di come è possibile ottenere prestiti a protestati lavoratori autonomi.

Lavoratori autonomi, lavoratori indipendenti e liberi professionisti non hanno una busta paga costante e un reddito certo e proprio per questo motivo molto spesso riscontrano difficoltà maggiori a farsi concedere un prestito rispetto a chi percepisce un regolare stipendio. Figuriamoci se, oltre a ciò, si aggiunge anche il fatto di essere stati segnalati come protestati. Banche e finanziarie saranno davvero molto restie ad erogare loro un finanziamento.

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In questo caso che cosa si può fare? Va detto che il mondo del credito è pieno di prodotti personalizzati sulla base delle singole necessità dei clienti, con l’obiettivo di cercare di venire incontro un po’ a tutti. E infatti ci sono delle buone possibilità di ottenere liquidità anche per gli autonomi.

Basterà richiedere:

  1. un prestito con garante, che come cointestatario, accetti di fronteggiare le rate di rimborso nel caso in cui l’intestatario principale non avesse più la possibilità economica di rimborsarle
  2. prestito con garanzie alternative, come per esempio un immobile di proprietà da ipotecare o rendite economiche sufficientemente elevate
  3. prestito su pegno
  4. prestito con cambiali