Cessione del Quinto in Cassa Integrazione

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E’ possibile richiedere un prestito tramite Cessione del Quinto in cassa integrazione? Questo dubbio assale molte persone che avrebbero necessità di ottenere della liquidità in più perché stanno affrontando un periodo complicato a livello economico ma non sono sicuri di poterla avere perché l’azienda per la quale lavorano li ha lasciati in cassa integrazione.

In questo approfondimento cercheremo di capire concretamente se sia possibile ottenere il prestito anche in questa situazione e cosa succeda in caso di Cessione del Quinto cassaintegrati.

Cessione del Quinto e cassa integrazione: si può ottenere prestiti in cassa integrazione?

La legge italiana prevede due tipi di cassa integrazione: quella di tipo ordinario e quella di tipo straordinario.

Mentre la cassa integrazione straordinaria è meno grave perché si tratta di un periodo di tempo in cui l’azienda lascia a casa i propri impiegati solo ed esclusivamente con l’obiettivo di riprendersi da un brutto periodo economico che, però, si considera facilmente superabile, la cassa integrazione ordinaria è più complessa in quanto viene adottata nel momento in cui l’azienda ha la quasi certezza di chiudere perché le difficoltà economiche sono eccessive ma, prima di farlo, dà la possibilità ai propri dipendenti di trovare un nuovo lavoro.

La cassa integrazione straordinaria ha una durata di qualche mese ed è temporanea, la cassa integrazione ordinaria ha una durata massima di due anni ed è una decisione definitiva.

Proprio per questi motivi chi desidera richiedere un prestito tramite Cessione del Quinto ma risulta cassaintegrato al momento della domanda di finanziamento ha molte più possibilità di vederselo concedere se la cassa integrazione scelta dall’azienda è quella di tipo straordinario piuttosto che ordinario. Gli istituti di credito, sapendo che con buona possibilità il cliente tornerà ad avere un normale rapporto di lavoro con l’azienda, erogano con maggiore tranquillità l’importo perché lo stipendio tornerà ad essere regolare e non dovrebbero esserci rischi di ritardo nei pagamenti o di insolvenza troppo elevati.

Cessione del Quinto con cassa integrazione

Anche in caso di cassa integrazione il cliente ha il diritto di ottenere un prestito tramite Cessione del Quinto calibrando l’ammontare della rata su quello che è il proprio guadagno netto.

Ma la legge stabilisce anche che si possa ricorrere alla rinegoziazione della rata o alla sospensione temporanea del finanziamento nel caso in cui la cassa integrazione dovesse sopraggiungere mentre il prestito tramite Cessione del Quinto era già in corso. Questa decisione è stata presa apposta per tutelare i lavoratori che si vedono ridurre lo stipendio proprio a causa della cassa integrazione e aiutarli a gestire questo momento di particolare difficoltà economica.

A tal proposito leggi anche: Rinegoziazione Cessione del QuintoSospensione Cessione del Quinto dello stipendio

Ma cosa prevede di preciso la legge in caso di cassa integrazione e Cessione del Quinto?

Se la riduzione dello stipendio è pari o inferiore al 30% si può richiedere una rinegoziazione della rata mensile di rimborso, decisione che permette al cliente di pagare una rata più bassa ricalcolata sulla base del nuovo stipendio mensile netto percepito. In questo caso anche il piano di ammortamento subirà una variazione perché il rimborso totale del prestito si dilungherà nel tempo.

Se la riduzione dello stipendio è superiore al 30% si può richiedere la sospensione totale delle rate, che andranno di fatto posticipate fino al momento in cui il lavoratore tornerà ad avere un normale rapporto di lavoro.

Cessione del Quinto in cassa integrazione

Cessione del Quinto durante la cassa integrazione: per quanto tempo si può sospendere?

La sospensione della Cessione del Quinto sarà più o meno lunga in base a:

  1. ammontare dello stipendio percepito in cassa integrazione rispetto a quello percepito durante il normale rapporto di lavoro
  2. percentuale di ore lavorate mentre ci si trova in cassa integrazione rispetto alle ore lavorate di solito
  3. durata prevista del periodo di cassa integrazione

Per richiedere la sospensione del pagamento bisogna informare tramite PEC l’istituto di credito che ha erogato l’importo così che autorizzi l’azienda a sospendere momentaneamente il rimborso delle rate. In questo modo l’importo di 1/5 che solitamente viene trattenuto per pagare il prestito non verrà sottratto dallo stipendio.

Avere l’autorizzazione scritta da parte della banca o della finanziaria a non rimborsare momentaneamente le rate previste è utile per evitare di incorrere in problematiche come la possibile segnalazione al CRIF come cattivo pagatore o protestato, che di solito scatta quando non si rimborsa a dovere il prestito.

Per ulteriori approfondimenti a riguardo leggi anche: Cessione del Quinto e pignoramentoCessione del Quinto per cattivi pagatori e protestati