Prestito su Pegno

Cos’è un prestito su pegno e come funziona

I prestiti su pegno sono una delle prime forme di credito usate dalle persone e prevede che, in cambio di liquidità aggiuntiva, venga dato ciò che di importante e di valore si ha come per esempio gioielli, orologi, mobili preziosi o altro ancora.

Inizialmente il credito su pegno era una modalità di finanziamento utilizzata solo tra persone ma oggi, dopo un periodo in cui questo prestito sembrava fosse completamente superato perché troppo antico, è tornato in voga e hanno iniziato ad utilizzarlo persino gli istituti di credito più conosciuti. Ma perché questo?

Per capirlo, dobbiamo prima di tutto precisare come funziona il prestito su pegno. Chi ha bisogno di soldi per affrontare delle spese programmate da tempo o impreviste che siano, si reca presso una banca o una finanziaria o un istituto che tra i suoi prodotti di credito offre anche quello del prestito su pegno e lascia i suoi beni in cambio di una cifra più o meno cospicua di denaro. Il valore dei beni verrà valutato dall’istituto di credito, il quale ti offrirà denaro pari ai due terzi del valore che è stato stabilito.

Ovviamente anche questo tipo di prestito, come avviene per tutti i prestiti personali, ha una scadenza imposta e, entro questa data, il richiedente è tenuto a rimborsare tutta la cifra che gli è stata prestata, la quota di interessi che è maturata nel corso del tempo e le eventuali spese accessorie di gestione della pratica. Se il rimborso della liquidità avverrà per tempo e secondo le dinamiche stabilite nel contratto, alla fine del tuo piano di ammortamento potrai riavere tutti i tuoi beni così come li avevi consegnati, altrimenti l’istituto ha il diritto di impossessarsene e di metterli all’asta per rientrare nella cifra prestata.

Prestito su pegno: un prestito senza garanzie

Da quanto specificato fin qui possiamo dedurre che il prestito su pegno è una forma di credito che, oltre ai beni che il creditore porta all’istituto cui si rivolge, non necessita di nessun’altra garanzia. Ciò significa che il prestito su pegno rientra nella categoria dei prestiti senza busta paga che vengono concessi anche a chi non ha un reddito fisso dimostrabile e non percepisce alcuno stipendio.

Per di più, seppure il richiedente non ha una busta paga, non gli verranno in alcun modo chieste le garanzie alternative che di solito sono necessarie come, per esempio, la presenza di un garante o il bisogno di accendere un’ipoteca su un immobile di proprietà o di dimostrare che si hanno rendite provenienti da altri guadagni quali un affitto o un assegno di mantenimento.

prestito su pegno

Prestiti su pegno: quali documenti servono?

Essendo forme di credito molto semplici e che non richiedono controlli estremamente approfonditi, di conseguenza anche la documentazione che ti verrà richiesta sarà molto semplice.

Dovrai solamente mostrare al tuo ente creditore un documento che attesti sia la provenienza dei beni che stai dando in garanzia del prestito sia chi è il proprietario specifico di ognuno di tali beni.

Prestito con pegno: pro e contro

Come abbiamo già detto, uno dei principali aspetti positivi legati alla richiesta prestito su pegno è quello che non ti verranno richieste garanzie ulteriori al bene stesso che stai impegnando.

Oltre a ciò, altri aspetti che stanno facendo sì che questo tipo di finanziamento oggi stia tornando così tanto in voga sono la velocità con cui viene concesso – il tempo preciso di erogazione varia da istituto ad istituto ma nella maggior parte dei casi sono prestiti che vengono concessi immediatamente o al massimo il giorno dopo a quello in cui si fa richiesta – e il fatto che non vengano fatti controlli approfonditi sulla situazione economica attuale o creditizia passata del richiedente.

Quest’ultimo punto è molto utile perché permette anche a chi rientra nella categoria dei protestati o dei cattivi pagatori che hanno avuto una segnalazione CRIF, che di solito faticano ad ottenere un prestito, di poter ricorrere senza problemi a questa tipologia di finanziamento.

Infine, un altro aspetto sicuramente positivo che ritroviamo è dato dalla possibilità di estinguere in anticipo il finanziamento.

Tra gli aspetti più negativi, invece, vanno sicuramente menzionati gli elevati tassi di interesse TAN e TAEG che vengono imposti e il rimborso che è previsto nel giro di massimo pochi mesi e non prevede lunghi piani di ammortamento.

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