Cessione del Quinto e Tredicesima

Cosa succede quando si ha un prestito con Cessione del Quinto e si percepisce anche la tredicesima come stipendio? Essa deve essere conteggiata per conoscere l’ammontare mensile della rata di rimborso che si deve pagare? In questo articolo parleremo proprio del rapporto tra Cessione del Quinto e tredicesima e cercheremo di fare chiarezza in merito. Partiamo dalle basi, facendo una grande premessa su che cosa sia la Cessione del Quinto e come funziona.

Il prestito tramite Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto è un prestito molto conveniente che può essere richiesto sia dai dipendenti pubblici che privati e dai pensionati che dimostrano di avere un reddito fisso e dimostrabile derivante da busta paga o cedolino della pensione. Questa del reddito è l’unica garanzia che viene richiesta per poter ottenere un finanziamento tramite Cessione del Quinto, la cui rata mensile di rimborso verrà pagata all’istituto di credito direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico che, ogni mese, dovranno trattenere dal guadagno mensile una cifra pari a massimo un quinto al netto di quanto percepito. Ma cosa succede se si ha contratto un finanziamento di questo tipo e si percepisce anche la tredicesima mensilità come stipendio? Vediamolo insieme di seguito! Per ulteriori approfondimenti in merito leggi: Cessione del Quinto dipendenti privatiCessione del Quinto Inps

Cessione del Quinto e tredicesima?

Abbiamo detto che una delle caratteristiche della Cessione del Quinto è che la somma da rimborsare ogni mese è sempre pari ad un quinto del proprio guadagno mensile netto, tuttavia può capitare che ci siano casi in cui, facendo il calcolo Cessione del Quinto, si ottiene un importo leggermente maggiore di quanto si otterrebbe dividendo la retribuzione per cinque. Ciò si verifica perché banche e finanziarie spesso includono anche la tredicesima nel conteggio della Cessione. In effetti sarebbe giusto farlo dal momento che per calcolare in modo corretto l’ammontare della propria Cessione del Quinto va preso in considerazione il totale dello stipendio, comprensivo anche di tredicesima e quattordicesima se queste vengono percepite. Le uniche cifre che non devono essere conteggiate sono le variabili reddituali e cioè gli straordinari, gli incentivi e i premi lavorativi. Ovviamente calcolare la Cessione del Quinto su tredicesima non significa dividere il guadagno annuale di chi ne fa richiesta per tredici mensilità e poi per cinque al fine di trovare la rata mensile. Il calcolo va sempre fatto dividendo la somma complessiva degli stipendi comprensivi di tredicesima su dodici mensilità! Oltre alla piccola differenza nell’importo della rata, non ci sono altre differenze nel calcolare o meno la tredicesima. Anche la richiesta di un eventuale rinnovo Cessione del Quinto o di estinzione anticipata Cessione del Quinto può essere avanzata normalmente e i documenti necessari per farlo resteranno sempre gli stessi.

Cessione del quinto e tredicesima

Pignoramento Cessione del Quinto e tredicesima

Infine, parliamo di un altro argomento di cui non si parla tanto spesso e sul quale è necessario fare un po’ di chiarezza: la Cessione del Quinto e pignoramento. Ovviamente, se si è soggetti a pignoramento mentre si ha contratto un prestito con Cessione del Quinto, anche la tredicesima, così come la quattordicesima e il TFR maturato, potrà essere pignorabile ma con dei limiti. Infatti questa mensilità può essere pignorata solo per massimo un quinto del suo importo totale.

Un’eccezione che merita di essere segnalata è il caso dell’Agenzia delle Entrate, la quale, per tutti coloro che percepiscono uno stipendio tra i 2.500 e i 5.000 euro, mette in atto un pignorameto pari ad un settimo o ad un decimo dell’importo percepito.

Per ulteriori approfondimenti in merito leggi anche: “Pignoramento del quinto dello stipendio