Sempre più spesso le famiglie si trovano a dover affrontare dei piccoli imprevisti per i quali dover richiedere della liquidità extra. Che si tratti di spese sanitarie, un guasto improvviso all’auto o agli elettrodomestici di casa o pagare le solite tasse, far fronte alle spese a volte diventa quasi impossibile. Per tale motivo in questo articolo parleremo dei piccoli prestiti che possono aiutarti ad affrontare momenti di crisi economica.
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Piccoli prestiti: come funzionano
I piccoli prestiti online sono delle piccole somme concesse con relativa facilità e che aiutano a risolvere difficoltà ed imprevisti.
Questi tipi di crediti rientrano nella categoria dei prestiti non finalizzati, per i quali, al contrario di quanto avviene per i prestiti finalizzati, il richiedente non deve dichiarare quando e per cosa userà il denaro richiesto.
Inoltre, trattandosi di piccole somme, anche la parte burocratica riguardante la domanda per ottenerli è abbastanza veloce e facile. Ad esempio, alcuni istituti erogano prestiti di 1000 euro subito dopo aver ricevuto tramite e-mail i documenti di chi ne fa richiesta (documenti di riconoscimento, codice fiscale, busta paga), senza mettere in atto controlli preventivi e spesso anche nel caso in cui ci siano altri finanziamenti in corso.
Somme e garanzie dei piccoli prestiti
Le somme erogate e le garanzie richieste a fronte di prestiti piccoli, che come dicevamo solitamente sono anche prestiti veloci, dipendono dall’istituto di credito o intermediario a cui ci si rivolge.
Per poter chiedere un prestito è necessario avere compiuto 18 anni di età, mentre il limite di età massimo è di 70 anni, ma ovviamente sono possibili deroghe sull’età anagrafica.
Solitamente anche per ottenere un piccolo prestito è necessario avere una busta paga o dimostrare in un modo alternativo di poter adempiere ai vari pagamenti mensili di rimborso.
Chi è lavoratore dipendente deve quindi dimostrare il rapporto di lavoro esistente, mentre per i lavoratori autonomi è necessario presentare l’ultima o più dichiarazione dei redditi.
Piccoli prestiti senza busta paga: garanzie alternative
In caso non avessi un reddito fisso dimostrabile, potrai richiedere un prestito personale senza busta paga o un prestito senza reddito dimostrabile.
Le garanzie alternative che a volte possono sostituire le dimostrazioni di reddito da lavoro sono rappresentate da rendite continuate nel tempo, come ad esempio l’affitto derivante da un immobile concesso in locazione. In questo caso, però, l’istituto di credito potrebbe chiedere come prova la dimostrazione che l’inquilino paghi il canone di affitto in modo puntuale.
Anche una rendita finanziaria o un assegno di mantenimento possono, in alcuni casi, essere accettati come garanzia di restituzione delle somme erogate.
Tra le forme di garanzie più accettate vi è il piccolo finanziamento con garante. Questa tipologia potrebbe essere concessa a chi non ha garanzie dimostrabili, ad esempio se si ha un lavoro in nero o con contratto di collaborazione. In questo caso il garante, a cui solitamente viene richiesta la busta paga o il cedolino della pensione, si impegna ad estinguere il prestito nel caso in cui il debitore principale dovesse non adempiere ai suoi doveri di rimborso del finanziamento.
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Infine vi è la garanzia derivante dall’ipoteca accesa su un immobile di proprietà, di cui l’istituto di credito ha il diritto di appropriarsi in caso di mancato rimborso.
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Deve essere sottolineato che minori sono le garanzie presentate e minori sono le somme concesse.
Anche il piano di ammortamento incide sulle somme da restituire: maggiore è il tempo concesso per il pagamento e maggiori sono gli interessi da versare. L’ammontare della rata a sua volta dipende anche dalle possibilità economiche del richiedente, infatti solitamente l’importo delle rate non supera il 30% dello stipendio.
Piccoli prestiti personali: i tassi di interesse
Se si decide di sottoscrivere un contratto per ottenere un piccolo prestito è opportuno tenere d’occhio i costi dell’operazione e in particolare quanto dovrà essere restituito.
I costi totali possono essere scomposti in due voci:
– TAN: tasso annuale netto, che rappresenta il tasso di interesse;
– TAEG: tasso annuale effettivo globale, che include sia i costi di erogazione del prestito sia i costi di istruttoria. Il TAEG è più alto o uguale al TAN ed è il costo effettivo che dovrà essere sostenuto per estinguere il debito.
I piccoli prestiti on line solitamente vedono l’applicazione del tasso di interesse fisso, quindi tutte le rate saranno di uguale ammontare. Inoltre, come avviene per tutti i tipi di prestiti personali, anche i piccoli prestiti possono essere estinti in anticipo, pagando il residuo. A tal proposito vogliamo ricordarti che, per gli importi da restituire inferiori a 10.000 euro, la legge prevede che non sia applicata la penale per l’estinzione anticipata prestito.

Tipologie di Piccoli Prestiti
- Piccoli prestiti con Carta Revolving
La carta di credito revolving è una carta ricaricabile molto simile alla carta di credito, la cui particolarità è che può essere concessa anche a coloro che non hanno busta paga.
Una volta accreditata la somma sulla carta potrai utilizzare la tua liquidità anche in più soluzioni, ad esempio per pagare le tasse, fare la spesa quotidiana, andare in vacanza. Tale carta può essere anche ricaricata, in modo da avere più prestiti dilazionati nel tempo.
Questa tipologia di piccolo prestito sembra super vantaggiosa, ma ciò che la rende poco appetibile sono i tassi di interesse, che nella maggior parte dei casi sono molto più elevati rispetto a quelli solitamente imposti per altre tipologie di prestito.
- Piccoli prestiti cambializzati
Può essere considerato piccolo prestito anche il prestito cambializzato. Si tratta di un prestito contratto attraverso la sottoscrizione di cambiali. Questa tipologia di finanziamento è adatto soprattutto a coloro che non riescono ad ottenere altre forme di credito, ad esempio perché sono protestati o cattivi pagatori.
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Anche per il prestito cambializzato, tuttavia, è necessario fornire delle garanzie. La particolarità di questa forma di prestito, alla quale bisogna prestare molta attenzione, è rappresentata dal fatto che, al mancato pagamento di una cambiale o rata, il creditore può attivare le procedure di esecuzione con il pignoramento dei beni del debitore perché le cambiali sono titoli di credito immediatamente esecutivi.
Bisogna dire, però, che anche per il prestito con cambiali gli interessi da pagare sono piuttosto elevati e può essere richiesta la presenza di un garante.
Quali sono i migliori piccoli prestiti on line?
- Piccoli Prestiti Inpdap
Ovviamente, prima di buttarsi direttamente a compilare la domanda di richiesta del finanziamento, è bene cercare chi offre le migliori condizioni. Tra le varie possibilità, ti segnaliamo Inpdap piccoli prestiti per i dipendenti della pubblica amministrazione.
I piccoli prestiti Inpdap sono una forma di prestito che può essere richiesta solo dai dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria autonoma dell’Inpdap. Tra le sue particolarità ci sono sicuramente la possibilità di ricevere piccole somme di denaro in contanti e il tasso di interesse super vantaggioso, pari al 4,25% annuale, a cui si aggiunge una quota per le spese dello 0,50%.
Nel caso in cui non ci si possa rivolgere all’Inpdap la soluzione è cercare il prestito adatto vagliando le varie offerte. Queste, infatti, cambiano con il tempo anche perché i vari istituti adattano i loro tassi in base alla concorrenza. Al momento online tra i servizi più convenienti è possibile trovare:
- Piccoli Prestiti Unicredit
CreditExpress Mini di Unicredit Banca: importo richiedibile da 1.000 a 3.000 euro con rimborso massimo di 36 mensilità (3 anni).
- Piccoli Prestiti Poste Italiane
SpecialCash Postepay: il prestito di Poste Italiane con importo richiedibile fino a 1.500 euro da accreditare su PostePay.
- Piccoli Prestiti Agos
Anche Agos Ducato permette di ottenere prestiti di piccole somme. Le proposte sono tante e varie.
Come far richiesta per i piccoli prestiti?
I piccoli prestiti online sono richiedibile direttamente via web, tramite firma elettronica. Questa soluzione permetterà di avere vantaggi sia al cliente, che effettua la richiesta comodamente da casa e in modo più veloce, sia per la banca o società finanziaria che eroga il finanziamento.
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Il vantaggio principale di avanzare la domanda di prestito online è il risparmio. Da casa, infatti, prima di scegliere a quale ente affidarti in via definitiva, potrai confrontare più proposte così da trovare la soluzione più economica e che si adatti meglio alle tue esigenze.
A tal proposito, vogliamo ricordarti che tutti gli istituti finanziari danno la possibilità di richiedere più di un preventivo online e in modo completamente gratuito. E’ un’operazione facile e veloce, per la quale ti basterà inserire solo le tue informazioni personali, la cifra dell’importo che desideri ottenere e l’ammontare delle rate di rimborso.
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Questa forma di credito è concessa anche sotto forma di piccoli prestiti senza garanzie.
Piccoli Prestiti: quale documentazione è richiesta
A prescindere che tu ti voglia recare direttamente in filiale per chiedere il tuo prestito o che tu lo voglia richiedere online, i dati personali e la documentazione necessaria per i piccoli finanziamenti sono:
- Documento d’identità
- Codice fiscale
- Documento di reddito (ultima busta paga, cedolino pensione, dichiarazione dei redditi)
- Modello CUD
I dati personali, reddituali e la professione svolta sono fondamentali per ottenere la proposta più idonea alle proprie esigenze.
Una volta consegnate tutte queste informazioni al proprio ente creditore, un impiegato provvederà nel minor tempo possibile ad analizzare la tua situazione e a darti l’esito della tua richiesta. In caso di esito positivo, nel giro di pochissimo tempo vedrai la cifra da te richiesta accreditata direttamente sul tuo conto corrente.